Approvato il miracolo attribuito all’intercessione dei Beati Martin

Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto sul secondo miracolo attribuito all’intercessione dei Beati coniugi Luigi e Zelia Martin, i genitori di S. Teresina di Lisieux.

Come già era trapelato qualche giorno fa, questa ratifica è avvenuta prima della Pasqua e ci sono buone possibilità che la canonizzazione dei due santi coniugi avvenga durante il Sinodo dell’ottobre prossimo.

Come ha dichiarato il postulatore della causa di canonizzazione, P. Antonio Sangalli OCD, il miracolo approvato riguarda “la guarigione di una bambina nata settimina, prematura, e che qualche ora dopo è stata aggredita da una emorragia cerebrale di quarto grado. Questo, insieme ad altre complicazioni infettive sopraggiunte primi giorni di vita, facevano prevedere l’esito infausto di questa nascita. I genitori si preparavano già a celebrare il funerale. I medici erano del tutto negativi anche nel caso in cui la bambina si fosse salvata, perché dicevano che avrebbe avuto gravi conseguenze psicologiche e neurologiche. Il papà e la mamma di questa bimba si sono quindi affidati ai genitori di Santa Teresa, su suggerimento di alcune monache a cui si erano rivolti. Anche le monache hanno pregato i Martin per la guarigione della piccola, e tutti l’hanno circondata con il loro amore. Poi il miracolo è avvenuto! Dopo aver iniziato una preghiera costante, la situazione si è risolta nel giro di poco tempo. I medici sono rimasti totalmente sbalorditi… Non solo: dopo 5-6 anni dalla guarigione, la bambina non ha avuto nessuna delle conseguenze che i dottori paventavano, ha un salute completamente sana come tutte le bambine della sua età.”

In vista del Sinodo risultano molto significative alcune parole dello stesso P. Sangalli, che ricorda come la canonizzazione dei genitori di S.Teresina sia “un messaggio fortissimo anche per i giovani di oggi, in un momento in cui il matrimonio viene un po’ intaccato nella sua essenza e nella sua comprensione. La Chiesa riafferma l’integrità del matrimonio, la grande vocazione, il grande segno che è il matrimonio.  Mostra quindi che c’è “un lavoro di coppia”, come fidanzati prima, poi come sposi e infine come genitori, passo dopo passo. Tutto è un cammino di santità, non semplicemente un cammino umano, una realizzazione umana, ma un progetto grandioso che Dio affida agli sposi. I quali fin dal fidanzamento camminano insieme e insieme devono occuparsi l’uno con l’altro, della santità di tutti due: nella coppia prima, e poi alla famiglia.”