Card. Baldisseri: Ricerca di scelte pastorali coraggiose

L’ Instrumentum laboris del prossimo Sinodo 2015 sarà pubblicato a giugno. La notizia è stata data dal Card. Lorenzo Baldisseri intervenuto al primo Convegno internazionale dei movimenti famigliari, organizzato a Roma dal Pontificio Consiglio per la famiglia. Il tempo per rispondere al “questionario” inviato alle varie diocesi del mondo scadrà il prossimo 15 aprile.

L’accento del Segretario Generale del Sinodo si pone ancora una volta su quelle tematiche che richiedono approfondimento. “Ci sono gruppi di studio a diversi livelli qui a Roma – ha detto il cardinale Baldisseri – che affronteranno i temi più sensibili, soprattutto quelli che riguardano i tre punti che non hanno avuto la maggioranza qualificata, e poi anche altri».

Questo periodo di tempo che intercorre tra il sinodo straordinario e quello ordinario viene ritenuto il più importante, proprio per l’opportunità di riflessione che dovrebbe essere sfruttata anche a livello di chiese locali.

«Nel cammino di riflessione – ha sottolineato il cardinale –, occorre che teniamo presenti le situazioni di quei fedeli che, pur vivendo situazioni matrimoniali irregolari, desiderano partecipare sempre più pienamente alla vita della Chiesa e sono disposti ad impegnarsi seriamente in un percorso progressivo. È necessario, dunque, che nessuno si sottragga al compito di cercare e indicare possibili soluzioni alle tematiche sensibili affrontate dai Padri sinodali».

Baldisseri sottolinea che è importante dare un contributo “nella ricerca di scelte pastorali coraggiose, in particolare nella cura delle famiglie ferite”. Una sottolineatura che sembra propendere verso la possibile ammissione dei divorziati risposati alla santa comunione.

Dopo il recente viaggio del Papa in Sry Lanka e Filippine è tornato di stretta attualità anche il tema della paternità responsabile e dell’enciclica Humanae Vitae. Ribadendo che tale enciclica era già segnalata dalla Relatio finale del sinodo straordinario, il Card. Baldisseri dice che «ora si amplia l’argomento, perché vogliamo trattare non solo di questo problema della famiglia, nella sua composizione e nel suo sviluppo, ma anche di quello che è la vita, e quindi l’inizio e la fine della vita. E quindi ci saranno tutti i problemi che riguardano l’aborto, l’eutanasia e anche la bioetica».