Card. Cipriani: il Sinodo non inventerà nulla di nuovo sulla dottrina

sposi_chiesa1“La prima cosa da fare”, in vista del lavoro pastorale sulla famiglia, “è migliorare la preparazione al matrimonio, molte persone, infatti, si sposano con grande superficialità, si preoccupano soprattutto dell’evento sociale”.

Questo è il primo punto di tre evidenziati dal cardinale Cipriani, arcivescovo di Lima e primate del Perù, conversando con l’agenzia Aciprensa. “In secondo luogo”, prosegue il cardinale, questa preparazione deve avvenire “attraverso laici e sposi cattolici, perchè siano maestri che insegnano ai giovani”. Infine, come terzo punto pastorale per affrontare la crisi della famiglia, ritiene necessario accompagnare i nuovi matrimoni durante i primi anni. In modo che “sentano l’esperienza dei più anziani, l’appoggio sui dubbi e le preoccupazioni”.

D’altra parte, sottolinea Cipriani, il prossimo sinodo “tenderà una mano a tante persone che vivono un divorzio o una separazione, non perchè cambi la dottrina, ma perchè si metta maggior impegno nell’aiutarli”. A questo proposito ha detto: “Non pensiamo che il Sinodo vada a inventare nulla di nuovo, la dottrina è quella di sempre”.

“L’Eucaristia esige di stare in Grazia di Dio e in comunione con la Chiesa, e il matrimonio è uno e indissolubile, tra un uomo e una donna”.