Card. Marx: Amoris laetitia e la linea del Papa sono molto chiare

marx kasperParole nette, senza alcun dubia, quelle pronunciate ieri dal cardinale Reinhard Marx, (nella foto con il card. Walter Kasper) presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), e arcivescovo di Monaco-Frisinga. A margine della conferenza stampa che ha seguito l’udienza concessa dal Papa a una delegazione della Chiesa evangelica di Germania (Ekd), il cardinale si è pronunciato a proposito dell’esortazione Amoris laetitia.

“Credo che la posizione e la linea del Papa siano molto chiare”. Questa sicurezza interpretativa a proposito della esortazione post-sinodale è stata messa in pratica dalla Conferenza episcopale presieduta dal cardinale Marx con la pubblicazione, lo scorso 1 febbraio, delle linee guida per l’applicazione dell’esortazione “Amoris Laetitia”, linee guida che confermano l’apertura sulla comunione ai divorziati risposati in alcuni casi.

«(…) come Conferenza episcopale», ha spiegato il cardinale Marx, «abbiamo deciso di sottolineare alcuni punti», ad esempio «la preparazione al matrimonio, accompagnare le coppie e alcune questioni specifiche di irregolarità, nulla che tuttavia non sia già scritto» in Amoris laetitia.  «Penso che nella nostra Conferenza c’era unanimità. Alcuni vescovi hanno posto domande ma credo che la posizione e la linea del Papa sia molto chiara». «Non capisco», ha concluso, perché secondo alcuni «la risposta non è chiara».

Un altro cardinale, il cardinale Lluís Martínez Sistach, emerito di Barcellona, che già era intervenuto sull’interpretazione del documento, ha dato alle stampe la versione italiana di un suo breve libretto uscito in Spagna poco prima di Natale. La pubblicazione è avvenuta per le edizioni Libreria Editrice Vaticana, con il titolo Come applicare l’Amoris laetitia (pagg. 92, € 8,00). Il porporato si preoccupa di evitare che si faccia una lettura limitata dell’esortazione, invitando a leggerla nella sua interezza. Per quanto riguarda il discusso tema dell’accesso ai sacramenti per le coppie di divorziati risposati conviventi more uxorio, scrive che «il pastore che realizza questo può giungere alla conclusione che una persona o una coppia può accedere» all’eucaristia.