Card. Napier: difficile equilibrio tra due gruppi distinti nella Chiesa

sinodo 02“Preparare il prossimo sinodo di ottobre è stata un’esperienza impegnativa. Non solo per le mie responsabilità episcopali. Difficile è stata la necessità di mantenere un sano equilibrio tra giustizia e misericordia, ma anche tra gli obiettivi di due gruppi distinti nella Chiesa”. Lo ha scritto sul Catholic Herald il cardinale Wilfrid Napier, arcivescovo di Durban (Sud Africa) e uno dei quattro presidenti delegati del prossimo sinodo.

“Un gruppo nel sinodo dello scorso anno era ovviamente orientato a conseguire un più positivo accoglimento delle persone che si trovano in matrimoni irregolari e altre tipi di unione. Un altro gruppo (il grande pubblico della Chiesa) voleva che il Sinodo uscisse con un messaggio chiaro e inequivocabile, che l’insegnamento della Chiesa venga riattualizzato, rinforzato e applicato nel modo più fedele possibile”.

In questa situazione il porporato sud-africano ha detto di non trovarsi a proprio agio, anche perchè nella sua esperienza “nessun essere umano può essere incasellato completamente come “conservatore” o “progressista/liberale”. Pertanto è ingiusto etichettare le persone in questo modo.” Ciò si manifesta anche nel processo di discussione che, in questo modo, fatica nel far emergere la verità.

“Per questo motivo”, dichiara Napier, “ho deciso di affrontare il prossimo sinodo tenendo davanti a me il tema di questa seconda tappa: “Vocazione e missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo. (…) In particolare ho intenzione di individuare cinque settori chiave in cui si è chiamati a rispondere ai problemi che oggi affliggono il matrimonio e la famiglia”.

Ecco i cinque settori proposti da Napier:

1- la preparazione al sacramento del matrimonio;

2- la necessità di accompagnare gli sposi nei primi anni del loro matrimonio;

3- l’assistenza ai matrimoni che sono in difficoltà;

4- l’applicazione del rinnovato processo di annullamento dei matrimoni;

5- la cura della famiglie che vivono una situazione particolarmente difficile.

La proposta è interessante, ma sarà da verificare come verrà affrontato e risolto sopratutto il settore numero 5, quello che comprende anche i divorziati risposati, i conviventi e le unioni tra persone dello stesso sesso.