Card. Schonborn: le chiese europee non sono un blocco, ma il Sinodo avrà un buon percorso

schonborn_thisoneIl cardinale Christoph Schönborn, dopo aver partecipato all’incontro organizzata dal Napa Institute, rilascia un’intervista al National Catholic Register e sottolinea, citando il Catechismo, che il divorzio “ha un effetto contagioso, che lo rende una vera piaga sociale”.

“Quante famiglia”, aggiunge l’arcivescovo di Vienna, “sono crollate attraverso il divorzio dei genitori? (…) Perciò spero che il Sinodo avrà parole molto incoraggianti per aiutare i cattolici a superare la tentazione del divorzio.”

Rispetto al dibattito sinodale, con le varie posizioni espresse dai vescovi, il cardinale Schönborn non si nasconde, ma ritiene che i media enfatizzino troppo le diversità di opinione. “Le Chiese europee non sono un blocco.”, chiarisce il cardinale austriaco. “Ci sono situazioni molto diverse in ogni paese europeo. Molti vescovi polacchi non possono avere esattamente la stessa visione di molti vescovi tedeschi. Ma, in generale, ho l’impressione che siamo vittime della tipica necessità dei media di mettere tutto in bianco e nero. Senza sfumature”.

In definitiva nutre grande speranza per il risultato del Sinodo, convinto che “cum Petro et sub Petro avrà un buon percorso.”

In riferimento alla famosa frase di Papa Francesco, “chi sono io per giudicare?”, il cardinale ha risposto chiarendo che “astendersi dal giudicare non significa dichiarare bene il male e male il bene”. Perchè “Dio è il giudice”, tuttavia “in tutti i suoi insegnamenti il Papa è molto chiaro sulla questione delle unioni fra persone dello stesso sesso”.

Alla domanda se l’approccio pastorale di Francesco abbia introdotto qualcosa di nuovo nella vita della Chiesa, Schönborn dice che, a suo giudizio, la continuità con Benedetto XVI è garantita. “Naturalmente”, specifica il cardinale, “Papa Francesco ha portato la sua esperienza dell’America Latina, e la sua spiritualità ignaziana. La mia impressione è che con le sue omelie e catechesi quotidiane Egli sta conducendo una sorta di ritiro ignaziano con tutta la Chiesa. In Evangelii Gaudium, che è un testo straordinario, ci sta aiutando a essere cristiani missionari in una società laica.”