Dal Canada alla Germania diversi modi di interpretare la dottrina

marxIl vescovo di Ottawa (Canada), monsignor Terrence Prendergast, approva le linee dei suoi confratelli vescovi della regione dell’Alberta a proposito della ricezione di Amoris laetita.

Il documento dei vescovi della regione dell’Alberta e del Nortwest era stata pubblicato lo scorso settembre, collocandosi nella scia di quelle interpretazioni dell’esortazione post sinodale che stigmatizzano qualsiasi rottura rispetto al magistero precedente. Questo documento canadese fa esplicito riferimento alla necessità di vivere “come fratello e sorella” così come insegnato da Familiaris consortio n°84, per l’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati: «Tale fermo proposito [astenersi dagli atti coniugali, ndr] di vivere in conformità con l’insegnamento di Cristo, basandosi sempre sull’aiuto della sua grazia, apre loro la possibilità di celebrare il sacramento della Penitenza, che a sua volta può portare alla ricezione della Santa Comunione durante la Messa».

Monsignor Prendergast ha detto che le linee guida dei vescovi dell’Alberta rendono possibile «ricevere autenticamente il messaggio del Santo Padre [Francesco], pur rimanendo fedeli alla dottrina della Chiesa sulla indissolubilità del matrimonio e a una appropriata riverenza per la ricezione della Santa Eucaristia».

Secondo quanto dichiarato dal cardinale Reinhard Marx (nella foto in alto), presidente della Conferenza episcopale tedesca, il Papa gli avrebbe detto che «ritiene giusto che le chiese locali facciano le loro dichiarazioni e che in esse traggano le loro conclusioni pastorali». Questa confidenza del papa sarebbe avvenuta dopo che il cardinale ha donato a Francesco il documento redatto dai vescovi tedeschi a proposito della recezione di Amoris laetita. Un documento, quello tedesco, di linea decisamente diversa rispetto a quello promosso dai vescovi canadesi, infatti, in certi casi, ammette l’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati. Basandosi sulla consueta distinzione tra situazione oggettiva di peccato e imputabilità della colpa, nonché di una certa enfasi sul ruolo della coscienza, le linee guida tedesche hanno conclusioni pastorali che vanno oltre quanto indicato dal Familiaris consortio n°84.

Tutto questo era già scritto al paragrafo 3 di Amoris laetitia: «Ricordando che il tempo è superiore allo spazio, desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano».