Francia, arrivano i primi risultati del questionario per il Sinodo 2015

franceIeri, 15 aprile, è scaduto il termine per la consegna in Vaticano delle risposte ai questionari inviati alle varie diocesi nel mondo in vista del Sinodo 2015.

Il vice presidente della Conferenza episcopale francese, monsignor Pierre-Marie Carré, in un’intervista rilasciata a La Croix, parla di quanto emerge dalla risposte che provengono dalla Francia.

In totale si parla di oltre 10.000 risposte pervenute, “i cattolici – dichiara Carré – hanno lavorato molto e le risposte sono argomentate, con numerosi esempi concreti e proposte pratiche”.

In merito ai contenuti il vescovo sottolinea che ci sono “le stesse tendenze” emerse nelle risposte per il questionario inviato prima del sinodo straordinario dell’ottobre 2014. E cioè “la speranza che la chiesa ricordi l’ideale, ma si misuri anche sul fatto che questo ideale non si raggiunge facilmente. La coppia è in un cammino, in una gradualità, in una progressione. L’essenziale è non fermarsi lungo la strada.”

Concretamente si tratta di tenere un atteggiamento non “di giudizio, ma vogliono che la Chiesa manifesti più misericordia. – dice il vicepresidente della CEF – E per questo citano spesso il Papa. In secondo luogo, molti evocano la pratica ortodossa di un cammino penitenziale. D’altra parte insistono anche sul fatto che non bisogna rinunciare all’indissolubilità del matrimonio. Da un altro punto di vista ancora vorrebbero che la Chiesa tenesse insieme misericordia e verità.”

Si tratta quindi di un risultato che si avvicina molto alle tesi del card. Kasper già ampiamente discusse da diversi cardinali e teologi, risultati che, come ha ricordato lo stesso Carré, sono in linea con quanto emerso dalle risposte pervenute per il questionario 2014. E’ noto come diverse conferenze episcopali del centro-nord europa consegnarono risultati che facevano una certa pressione per il cambiamento della dottrina e della prassi pastorale sul sacramento del matrimonio e non solo.

Oltre ai dubbi procedurali che uno strumento come il questionario può sollevare, questi risultati manifestano ancora una volta la confusione che regna nei cattolici su alcuni temi di dottrina e morale. Si potrebbero citare ad esempio la contraccezione e la convivenza pre-matrimoniale, ma anche il sacramento dell’eucaristia, visto il modo in cui spesso viene trattato in merito alla questione dei divorziati risposati. Il problema quindi è comprendere le cause di questa realtà e agire di conseguenza, evitando di cadere nella trappola di un facile adattamento ai tempi. La questione è la solita: attenzione a non separare dottrina e prassi.