Mons. Cupich: aperti a nuove vie per accompagnare le famiglie

cupich-pallium-717x450Per il sinodo il Santo Padre “ci chiama ad essere creativi, a essere aperti a nuove vie per l’accompagnamento delle famiglie”. Così l’arcivescovo di Chicago, mons. Blase Cupich, nell’omelia tenuta il 23 agosto nella santa messa di ricevimento del pallio arcivescovile.

Secondo le indiscrezioni Cupich dovrebbe essere un padre sinodale nominato direttamente da Papa Francesco, insieme ad altri come ad esempio i cardinali italiani Montenegro e Bassetti.

L’arcivescovo di Chicago ha rilevato come occorra valorizzare la lettura della tradizione della chiesa data da Giovanni XXIII in occasione dell’apertura del Vaticano II. “Il papa”, ha detto Cupich, “ha richiamato tutta la Chiesa a un rinnovato apprezzamento della misericordia in un’epoca dove si preferiva il cammino della via stretta della severità e della condanna”.

La creatività che occorre mettere in campo per le famiglie “ferite” non deve – dice Cupich – “accontentarsi di soluzioni che non funzionano più, di espressioni che non ispirano più”, né “modi di lavorare che soffocano la creatività e la collaborazione”.

Mentre la lista di prelati nominati dal Papa deve ancora essere ufficialmente resa nota, bisogna riconoscere che la presunta nomina di Cupich è certamente in controtendenza rispetto alle scelte che avevano fatto i vescovi statunitensi. Infatti, i delegati eletti e ratificati sono Mons. Joseph Kurtz (Louisville), presidente della conferenza episcopale USA, Mons. Charles Chaput (che nella sua Philadelphia si appresta a celebrare la Giornata Mondiale delle Famiglie), Mons. Daniel Di Nardo (Galveston-Houston) e Mons. Gomez (Los Angeles). La sensibilità di questi quattro vescovi è certamente meno “creativa” rispetto a quella dell’arcivescovo di Chicago che, si dice, regalò a tutti i suoi preti il libro con la famosa relazione del card. Kasper al concistoro 2014. Perché potessero assimilarne bene i contenuti.