Mons. Mayé: gli africani apprezzano la dottrina sulla famiglia

chiesa africa“Sosteniamo l’opinione e la dottrina della Chiesa Cattolica sulla famiglia”, perchè “gli africani apprezzano molto il senso della famiglia secondo la dottrina della Chiesa”.

Ancora una volta è un vescovo a dire in modo chiaro quale potrà essere il ruolo della Chiesa d’Africa al prossimo Sinodo di ottobre. Si tratta di Mons. Juan Nsue Edjang Mayé, neo Arcivescovo di Malabo, che sottolinea come questa posizione non è solo “della Conferenza episcopale della Guinea equatoriale, ma anche di tutta l’Africa Centrale attraverso l’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa Centrale”.

Lo ha dichiarato in un recente intervista concessa al portale Aciprensa, riprendendo un tema che era già emerso nella riunione che ai primi di giugno aveva visto impegnati 5 cardinali e 45 vescovi in quel di Accra (Ghana). Ma, d’altra parte, questo messaggio lo avevo già messo nero su bianco il Cardinale Sarah nel suo famoso libro intervista “Dieu ou rien”, realizzato dal giornalista francese Nicolas Diat. “Io”, ha detto il cardinale a Diat, “affermo solennemente che la Chiesa d’Africa si opporrà a ogni forma di ribellione contro il Magistero di Cristo e della Chiesa».

Mons. Mayé spiega ad Aciprensa che per gli africani il “senso della famiglia è molto forte.” “Non solo sono il padre e la madre, ma anche i bambini.”

“Oggi”, ha dichiarato, “ciò che conta di più per noi è fondare una famiglia profondamente cristiana”

Secondo il vescovo di Malabo sia il sinodo straordinario, che quello ordinario dell’ottobre 2015, hanno a tema sopratutto la necessità della trasmissione della fede nella famiglia e “la Santa Madre Chiesa ha molta dottrina su questo punto”.

“La Chiesa”, ha detto, “deve presentare al mondo, non solo ai giovani, il suo vero volto, che è bello, allegro, contento, pieno di vita, pieno dell’Amore di Dio”.

In Guinea “le chiese sono piene di giovani. Ma non succede quello che avviene in Europa con la secolarizzazione” e “per questo dobbiamo lavorare molto per evitare questo, perchè la fuga dei giovani dalla vita della Chiesa e dall’Amore di Dio non accada”.