Mons. Paprocki (Springfield): Cattolici, matrimonio e Eucaristia, ha ragione mons. Chaput

paprocki«Non ci sono modifiche al diritto canonico o alla dottrina della Chiesa introdotti in questo documento». Lo ha scritto Mons. Thomas John Paprocki, vescovo di Springfield in Illinios, a proposito delle polemiche che sono nate dopo le direttive di Mons. Chaput per la ricezione di Amoris laetitia nella diocesi di Philadelphia

Il vescovo di Springfield è intervenuto sul quotidiano State Journal-Register per sottolineare come «la Bibbia insegna chiaramente circa la corretta disposizione per ricevere la Santa Comunione nella prima lettera ai Corinzi (…) Questo insegnamento biblico si riflette nei canoni 915-916 del Codice di diritto canonico della Chiesa cattolica. Così – ha specificato Paprocki – le linee guida della diocesi di Philadelphia emesse da monsignor Chaput hanno certamente ragione quando dicono:

“Ogni cattolico, non solo i divorziati risposati civilmente, deve sacramentalmente confessare tutti i peccati gravi di cui lui o lei è a conoscenza, con un fermo proposito di cambiare la propria condotta, prima di ricevere l’Eucaristia. In alcuni casi, la responsabilità personale della persona per un’azione passata può essere diminuita. Ma la persona deve ancora pentirsi e rinunciare al peccato, con un proposito fermo di rettifica. Per le persone divorziate e civilmente-risposate, l’insegnamento della Chiesa impone loro di astenersi dall’ intimità sessuale. Ciò vale anche se essi devono (per la cura dei loro figli) continuano a vivere sotto lo stesso tetto. L’impegno a vivere come fratello e sorella è necessario per i divorziati risposati civilmente per ricevere la riconciliazione nel sacramento della Penitenza, che potrebbe poi aprire la strada per l’Eucaristia.”».

«Questo vale non solo per l’Arcidiocesi di Philadelphia, ma anche qui, nella diocesi di Springfield in Illinois, come avviene in altre parti della Chiesa. I cattolici in queste circostanze hanno quindi una libera scelta: se persistono in attività sessuali al di fuori del matrimonio valido, devono astenersi dal prendere la Santa Comunione; se desiderano ricevere la Santa Comunione, essi devono astenersi da attività sessuale al di fuori del matrimonio valido. Quest’ultimo può sembrare impossibile per coloro che sono immersi nella nostra cultura pan-sessuale, ma “con Dio, tutto è possibile” (Matteo 19,26).»