Papa su Amoris laetitia: Sì ci sono cambiamenti, ma non ricordo quella nota

amorisNella consueta conferenza stampa del Santo Padre sull’aereo di ritorno dalla visita lampo nell’isola di Lesbo, non sono mancate alcune domande a proposito dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia.

Ci sono nuove possibilità concrete per i divorziati-risposati e l’accesso ai sacramenti? «Io posso dire sì. – ha risposto Francesco – Ma sarebbe una risposta troppo piccola. Vi raccomando di leggere la presentazione del documento che ha fatto il cardinale Schönborn, che è un grande teologo e ha lavorato alla Congregazione per la dottrina della fede».

È stato poi chiesto al pontefice perché il riferimento all’accesso ai sacramenti è stato inserito in una nota al testo e non nel testo stesso. «Senta – ha risposto – uno degli ultimi Papi, parlando del Concilio, ha detto che c’erano due concili, quello Vaticano II, in San Pietro, e quello dei media. Quando ho convocato il primo Sinodo, la grande preoccupazione della maggioranza dei media era: potranno fare la comunione i divorziati risposati? Siccome io non sono santo, questo mi ha dato un po’ di fastidio e un po’ di tristezza. Perché quei media non si accorgono che quello non è il problema importante. La famiglia è in crisi, i giovani non vogliono sposarsi, c’è un calo di natalità in Europa che è da piangere, la mancanza di lavoro, i bambini che crescono da soli… Questi sono i grandi problemi. Non ricordo quella nota, ma se è in nota è perché è una citazione dell’Evangelii Gaudium».