Parolin: fare di tutto per difendere e promuovere la famiglia

sinodo 2«Per noi la famiglia rimane il centro, e dobbiamo veramente fare di tutto per difendere, tutelare e promuovere la famiglia perché ogni futuro dell’umanità e della Chiesa, direi anche di fronte a certi avvenimenti di questi giorni – il riferimento è al referendum irlandese – dipende dalla famiglia. Non appoggiare la famiglia è come togliere la base di quello che dovrebbe essere l’edificio del futuro». Questa la risposta del Card. Segretario di Stato Pietro Parolin ad una domanda sul Sinodo postagli a margine della conferenza internazionale della Fondazione Centesimus Annus.

Sempre in questa occasione il cardinale ha espresso un giudizio molto preciso rispetto al risultato del referendum che in Irlanda ha approvato il matrimonio omosessuale. «Il referendum irlandese è una sconfitta per l’umanità. Sono rimasto molto triste per il risultato, la Chiesa deve rafforzare il suo impegno per evangelizzare»

Intanto nella giornata di ieri si è riunita, presieduta dal Papa, la Segreteria generale del Sinodo che ha esaminato dettagliatamente il progetto dell’Instrumentum laboris che risulta dalla Relatio Synodi della Assemblea straordinaria integrata con i numerosi apporti forniti dalle risposte alle domande contenute nei Lineamenta inviate dalle conferenze episcopali e dagli altri organismi aventi diritto, nonché da numerosi contributi di diverse realtà ecclesiali e di singoli fedeli pervenuti alla Segreteria generale.

Fra poche settimana sarà pubblicato il documento base per i lavori dell’assemblea dell’ottobre prossimo, inoltre nel corso della riunione della Segreteria Generale sono state presentate proposte sull’aggiornamento della metodologia dei lavori per il Sinodo 2015. Sarà interessante leggere il documento base e, soprattutto, viste anche le critiche sollevate dal metodo di lavoro del sinodo 2014, sarà utile comprendere quali aggiornamenti metodologici verranno predisposti.