Patriarca di Gerusalemme: le nostre famiglie hanno altri problemi

simposio sinodo gerusalemme«Il popolo di Terra Santa e Giordania, condivide solo in parte alcuni dei problemi e delle questioni familiari presenti nelle società occidentali. Le nostre famiglie hanno altri problemi, politici ed economici, come l’immigrazione, i muri che separano le famiglie, la mentalità orientale…etc.». Queste le parole di mons. Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, che ha presieduto la S. Messa a Nazareth durante il Simposio organizzato in preparazione al Sinodo 2015.

Ha presieduto la due giorni di lavoro, 6 e 7 febbraio, il Card. Lorenzo Baldisseri Segretario Generale del Sinodo e sono intervenuti, fra gli altri, mons. Maroun Elias Laham, vescovo ausiliare per la Giordania, e il Custode di Terra Santa P. Pierbattista Pizzaballa.

Mons. Fouad Twal ha sottolineato inoltre che occorre prestare attenzione al periodo di fidanzamento in quanto fondamentale per la coppia che si sta formando, così come occorre dare supporto alle giovani coppie nei primi anni di vita matrimoniale. Nello stesso tempo il Patriarca ha evidenziato la scarsa consapevolezza di alcune famiglie cristiane in merito alle regole della Chiesa, le sue posizioni, i suoi dogmi e le sue attività sociali.

Nell’omelia della S.Messa solenne in lingua araba mons. Fouad Twal ha citato il discorso del Beato Paolo VI nella sua visita a Nazareth del 5 dicembre 1964. “Qui comprendiamo il modo di vivere in famiglia. – disse Paolo VI – Nazareth ci ricordi cos’è la famiglia, cos’è la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci faccia vedere com’è dolce ed insostituibile l’educazione in famiglia, ci insegni la sua funzione naturale nell’ordine sociale.”

Il Card. Baldisseri nel suo intervento ha detto che occorre “maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e alle innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare; a dare risposte ai tanti scoraggiamenti che circondano e soffocano le famiglie”. Per fare questo – ha detto – bisogna anche domandarsi: “la descrizione della realtà della famiglia presente nella relatio synodi corrisponde a quanto si rileva nella Chiesa e nella società di oggi? Quali aspetti mancanti si possono integrare?”