Riunione del C9: “Per il Papa ha già parlato il Sinodo”

c9Si conclude oggi pomeriggio, 14 dicembre, la XVII riunione del cosiddetto C9, il gruppo di nove cardinali voluto da Papa Francesco sopratutto per varare la riforma della Curia.

Al consueto briefing con la stampa il portavoce vaticano Greg Burke ha risposto ad alcune domande dei giornalisti, tra cui una che verteva sul tema dei “dubia” posti dai quattro cardinali su Amoris laetitia.

Alla riunione del C9, ha detto Greg Burke, «non si è parlato dei quattro cardinali: non era il loro scopo, per il Papa è abbastanza chiaro che ha già parlato il Sinodo, ha parlato lo spirito».

Il lavoro del C9 si è concentrato «ad ulteriori considerazioni su diversi dicasteri della Curia, in vista della nuova Costituzione apostolica. In particolare: la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide), la Segreteria di Stato, la Congregazione per i Vescovi, e la Congregazione per le Chiese Orientali». Due temi sembrano divenire sempre più importanti nello sviluppo della riforma della curia: «missionarietà e sinodalità», due temi, sopratutto il secondo, che potrebbero voler significare un certo de-centramento della Chiesa verso le periferie. Anche il ruolo della Conferenze episcopali potrebbe evolvere, sopratutto in rapporto al compito della Congregazione della Dottrina della Fede.

Un altro aspetto su cui si sta discutendo è il ruolo del Segretario di Stato, praticamente il numero 2 delle sacre stanze, visto che la costituzione “Pastor bonus”, ha fatto notare il portavoce, «non dice quasi niente sul ruolo del segretario di Stato: possiamo immaginare che nella riforma sarà molto più chiaro, molto più delineato».