Sulle ali di Amoris laetitia la pastorale familiare della Cei si incontra ad Assisi

assisi famiglia 1Sulle ali dell’esortazione post-sinodale Amoris laetitia, l’ Ufficio nazionale Cei per la pastorale della famiglia ha organizzato la XVIII Settimana Nazionale di studi sulla spiritualità coniugale e familiare.

Ad Assisi, presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 25 aprile circa 500 partecipanti si sono incontrati per approfondire il tema “…maschio e femmina li creò… (Gen 1,27): le radici sponsali della persona umana.”

“La custodia della famiglia come luogo generativo della differenza sessuale che emerge visibilmente nel corpo umano”, spiegava don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio Cei, “è oggi un compito profetico della comunità cristiana. Tale custodia, nella dimensione contemporanea, vive la difficoltà della colonizzazione ideologica (come la chiama Papa Francesco) operata dalla gender theory, che adombra lo sguardo sulla realtà. In tal senso la Chiesa è faro che indica la rotta da seguire e le famiglie dei credenti sono come fiaccole che illuminano la notte. È la ‘Chiesa in uscita’ che si fa compagna di viaggio dell’amore sponsale, del compito genitoriale e delle famiglie ferite, per restituire alle future generazioni il giardino del principio.”

Ad aprire i lavori venerdì 22 aprile il Vescovo di Novara e vicepresidente Cei per il Nord Italia, mons. Franco Giulio Brambilla. “La differenza sessuale”, ha detto, “diventa promessa che sfida il tempo se impara, giorno dopo giorno, ad inserirsi nella storia dell’altro, se si scopre che l’altro diventa più vita che morte, più gioia che tristezza.”

In questi giorni ben due interventi sono stati tenuti dal cardinale Luis Antonio Tagle, vescovo di Manila e presidente di Caritas International. La relazione di sabato 23 aprile era intitolata “Uomo e donna: specchio della creazione e viscere di misericordia”, in questo caso il cardinale ha sottolineato come le sofferenze che possono sorgere nella famiglia e nella coppia possono essere illuminata dal “mistero della misericordia”.

Si sono poi succeduti una serie di interventi di laici impegnati a vario titolo nella pastorale famigliare, tra cui Giancarla Stevanella che ha parlato dei metodi naturali alla luce dell’enciclica Humanae Vitae, Giovanni Ramonda, responsabile della Comunità Giovani XXIII, che ha raccontato la paternità e la maternità verso gli ultimi del mondo; Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum Famiglie, che, insieme alla moglie, ha affrontato “l’inno alla carità fra marito e moglie”; lo psichiatra Paolo Crepet ha parlato del fare famiglia nella post-modernità.

La S. Messa di domenica è stata presieduta dal cardinale Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona, quella conclusiva di lunedì 25 aprile, invece, è stata celebrata da Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovi di Trapani e Presidente della Cei per la famiglia, i giovani e la vita.

Don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio per la famiglia della Cei, nel suo intervento conclusivo ha terminato ricordando ai presenti di “portare l’Amoris laetitia nelle vostre fragilità.”